Regolamento COEMM

Regolamento 5.0

Regolamento COEMM Fase 5.0 (terminato di modificare a cura del Direttivo COEMM il 15/08/19 ore 21.45)
Fase che prevede l’allineamento etico di chi sceglie liberamente di seguire il “Progetto Mondo Migliore” del COEMM INT’L,
Proponendosi quale simbolico esempio pilota privato al fine di promuovere valore dei singoli diretto alla crescita Collettiva.

Data emissione aggiornamento del regolamento 15/08/2019

Il presente Regolamento annulla tutti i regolamenti precedenti diramati dall’Associazione COEMM INT’L.

La versione ufficiale del presente Regolamento, comunque, è e sarà sempre quella che compare nel sito internet www.coemm.org ed è diretta emanazione dello Statuto e delle filosofie del Progetto COEMM.

LINEE GUIDA PER I CLEMM

Linee guida per chi sceglie di seguire il progetto Mondo Migliore dell’Associazione COEMM Int’l ed essere esempio che promuove valore.

L’Associazione COEMM Int’l, ha da anni promosso un progetto che si pone in continua evoluzione di se stesso e vuole diventare originale “esempio pilota” per contribuire ad un nuovo umanesimo.

L’Associazione COEMM int’l auspica un cambiamento democratico coerente con le leggi e le istituzioni, che devono salvaguardare il bene di tutti.

Il COEMM è una libera e democratica Associazione nata per promuovere cultura e portare conoscenza nei vari ambiti del sociale. Promuove il suo programma con un semplice passa parola per stimolare, con indicazioni precise, puntuali, dettagliate, come sia possibile mettere in equilibrio i costi (per infrastrutture e servizi strategici della Collettività) con i benefici (libero mercato e serena pace e prosperità dei singoli e della Collettività). Siamo nati, infatti, per contribuire ad indicare come sia possibile, oggi, uscire dal sistema dell’elargizione di denaro a debito, per infrastrutture e servizi strategici dello Stato, e indicare una via che crei economia reale e prospera, diventando sostegno delle famiglie e ponendo fine a crisi e povertà.

Il COEMM come comitato associativo intende dare alcuni indirizzi ed approfondimenti di libera cultura generale.

Ed è su questo principio che è stata proposta la libera costituzione di Circoli Culturali denominati CLEMM: Comitato Locale Etico Mondo Migliore. Liberi comitati NON associati al COEMM ma che ne seguono e sostengono liberamente il “progetto Mondo Migliore” (PM2).

Le presenti linee guida sono linee di comportamento e costituiscono una sorta di orientamento. Si chiede a tutti gli aderenti ai CLEMM che vengano rispettate. Naturalmente essendo l’adesione libera, sta alla responsabilità di ognuno voler seguire o meno le indicazioni del COEMM.

Anche il COEMM, da parte sua, è libero di “certificare” chi è allineato al Progetto e ne rispetta il valore.

La libera scelta di adeguarsi alle linee comportamentali della fase 5 descriverà o meno l’allineamento di un CLEMM al progetto per un Mondo Migliore.

LINEE GENERALI
I CLEMM hanno l’opportunità di differenziarsi tra CLEMM Sociali Generici (ovvero costituti da persone di diversa competenza e valore) e CLEMM Dedicati (ovvero costituiti prevalentemente da persone con competenze specifiche nei vari ambiti della vita professionale e sociale). Entrambi vengono riconosciuti allineati se assumono comportamenti etici e altruisti ed accettano di seguire le linee guida del progetto.

– Un CLEMM si consiglia sia composto al massimo da 11 persone, possibilmente non costituiti per la maggioranza da componenti della propria famiglia in modo da contribuire alla discussione e condivisione costruttiva di temi inerenti il Progetto Sociale “Pm2”.

– I CLEMM CFP (sociali e dedicati) sono dei comitati culturali autonomi, una vera e propria antenna ricetrasmittente (nel territorio di competenza) anche (ma non solo!) dei progetti promossi e/o patrocinati dal COEMM.

– Diventa titolo di merito quando gli aderenti di un CLEMM CFP (sociale e dedicato) si compongono di 11 persone che rispettano le seguenti linee guida in quanto, in tal caso, si sono compresi i valori del progetto Mondo Migliore (PM2) e li si realizza con il passa parola solidale etico ed altruista.

– Accettando di seguire pedissequamente il programma proposto dal progetto COEMM, gli aderenti ai CLEMM (sociali e dedicati) sono invitati a rispettare le seguenti regole:

1 – ETICA

Gli aderenti ai CLEMM CFP (sociali e dedicati) devono rispettare le regole del buon padre di famiglia, come enunciate dalla Costituzione Italiana, avere un comportamento rispettoso verso se stessi e verso il prossimo, creare un clima di collaborazione con i componenti dei vari CLEMM CFP (sociale e dedicato).

2 – ALTRUISMO

Gli aderenti ai CLEMM CFP (sociali e dedicati) devono imparare a vivere secondo questo importante e unico valore che contrasta l’esagerato egoismo, quest’ultimo rende schiavi. L’Altruismo inteso come l’azione verso il bene dell’altro oltre che il bene di se stessi, permetterà ad ogni essere umano di “inter-connettersi alchemicamente” con l’altrui persona/comunità.

3 –RISERVATEZZA

Come la legge prevede, non devono essere divulgati a terzi i dati ritenuti sensibili degli aderenti al Progetto COEMM e le informazioni e condivisioni private e riservate proposte sia dal COEMM che internamente ai vari CLEMM.
Altresì, non devono essere divulgate quelle eventuali notizie o post che il direttivo del COEMM chiede esplicitamente e per iscritto di non divulgare.

4 – BUONA COMUNICAZIONE

Buona comunicazione intesa come una forma di comunicazione che preveda l’evidenziarsi del pensiero positivo in ogni forma di azione umana. Grazie a tecnologie e saperi sempre più alla portata di tutti, la buona comunicazione è essenziale per poter discernere su ogni aspetto sociale e saperlo diffondere attraverso il passa parola al fine di creare un sempre più etico consenso.

SI RIBADISCE CHE :

➢ I CLEMM CFP (sociali e dedicati) sono comitati locali che promuovono iniziative umanitarie, sociali, etiche e politiche anche a favore dello sviluppo del Progetto COEMM pur non essendo degli associati al COEMM, ma semplicemente aderenti al suo Progetto.

➢ Il COEMM è escluso da ogni responsabilità sia civile che penale per i comportamenti di ogni aderente ai CLEMM contrari alla morale, all’etica nonché alle violazioni delle norme di Legge vigenti.

DIFFERENZA FRA CLEMM SOCIALE E DEDICATO

La differenza fra i due tipi di CLEMM è minima. Essa si differenzia per quegli Aderenti che intendono formare un CLEMM dedicato e dimostrare il loro Valore professionale, culturale e sociale proponendo agli aderenti al progetto le proprie competenze.

Ogni CLEMM dedicato per essere in linea con il progetto ha il compito di attingere alle linee guida generali del Progetto COEMM. Quindi si farà riferimento a una leadership che viene indicata come segue:
A) la nomina di Referente Internazionale del Progetto COEMM, sia del CLEMM sociale che dedicato, spetta unicamente e insindacabilmente al direttivo COEMM.
B) la nomina di Referente Nazionale e di quelli di ciascuna Regione di quella data Nazione, sia dei CLEMM sociali che dedicati (e la loro sostituzione insindacabili), spetta unicamente ed insindacabilmente al direttivo COEMM.
C) la nomina dei Referenti Provinciali CLEMM per il Progetto COEMM spetta al Referente regionale (rispettivamente il Referente Regionale dei sociali nomina i referenti provinciali dei sociali ed il referente regionale di ogni singolo comparto dedicato nomina i referenti provinciali del proprio comparto dedicato).
D) la nomina del referente comunale spetta al referente provinciale sociale con rispetto della regola esposta al suddetto punto C.
E) Il riconoscimento morale di ogni CLEMM (sociale e dedicato) spetta unicamente al Direttivo COEMM. Il Direttivo COEMM, insindacabilmente, si avvarrà delle riflessioni di ciascun referente locale per farsi un’idea sulla “certificazione di allineamento” di ciascun aderente ai CLEMM.
F) Il Direttivo COEMM può autonomamente e insindacabilmente registrare nuovi CLEMM in qualsiasi località del Mondo. Tali CLEMM dovranno poi attenersi alle presenti linee guida del regolamento 5 e successivi.
G) E’ buona norma etica che fra i Referenti Regionali, Provinciali, Comunali – sia sociali che dedicati – vi sia un rapporto valoriale positivo e di mutuo scambio solidale. In ogni caso di manifestata intolleranza, il Direttivo COEMM interverrà per riportare alle regole valoriali del progetto COEMM. In caso contrario il direttivo COEMM potrà giungere fino all’esclusione di uno o di entrambi i CLEMM dalla certificazione di allineamento e patrocinio al Progetto COEMM.
H) Tutti i Referenti Regionali, Provinciali e Comunali sia dei CLEMM Sociali che dedicati, hanno titolo ad organizzare eventi. Con tale suddetto insindacabile comma H, si promuove da parte dei Capitani e P.O (Persone Operative) l’invito nei propri salotti solidali CLEMM dei Referenti sia sociali che dedicati (quando se ne ravvede l’utilità). Ovviamente tenendo conto della libertà dei Referenti a partecipare e a calendarizzare tali appuntamenti.
I) Tutti i Referenti – con largo anticipo sulle date prescelte – potranno essere chiamati dal direttivo COEMM a conferenze e stage nazionali di formazione generale e/o promosse dai partner esterni al COEMM. Diventerà titolo di merito non mancare a tali appuntamenti formativi.

CREDITI FORMATIVI
Tale comma del Regolamento è diramato ai fini di un eventuale ed auspicato avvio del Micro Credito Sociale. In tal caso, e solo per formale richiesta di aiuto ad intervento COEMM, i crediti formativi (c.f.) previsti si acquisiscono nel seguente modo:

1. La partecipazione al salotto solidale comprende:
A) scattare la foto del salotto pubblicarla in pagina Facebook ufficiale COEMM e CLEMM, allegando una breve relazione sulla discussione delle tematiche da condividere con gli altri salotti = 100 c.f. ad ogni partecipante.
Per la tematica più votata del mese sono assegnati 300 c.f. ad ognuno dei membri Aderenti al CLEMM.
B) partecipazione ad altri incontri che godono del patrocinio COEMM nel proprio territorio di appartenenza e ciò seguendo l’iter di registrazione emesso dall’Organizzazione COEMM o suoi delegati (esempio: riunioni fra più di 3 CLEMM, riunioni provinciali e riunioni regionali) = 100 c.f. ad ogni partecipante per ogni partecipazione,

2. Partecipazione ad eventi organizzati e/o patrocinati ufficialmente dal COEMM = 200 c.f. ad ogni partecipante, purché ci si accrediti almeno 15 giorni prima dell’evento in questione.

3. Partecipazione alla formazione patrocinata formalmente dal COEMM.
A) Partecipazione al “corso denominato C” = ad ogni partecipante 1000 c.f. (condizione di acquisizione di tale punteggio è quella che l’Aderente abbia partecipato al Solotto Solidale di appartenenza per un minimo del sessanta per cento di Salotti Solidali prodotti dalla sua entrata in un CLEMM).
B) Approfondimento “corso C” 300c.f. ad ogni partecipante.
C) Superamento test “corso C” 300.c.f. ad ogni partecipante.
D) Partecipazione al “corso denominato A” 300c.f. ad ogni partecipante.
E) Approfondimento corso A 300c.f. ad ogni partecipante.
F) Superamento test corso A 300.c.f. ad ogni partecipante.

4. Ogni ora di azione prestata quale libera e filantropica prestazione sociale e solidale di competenza presso terzi, approvata dal Coemm secondo modalità seguenti, genera 100 c.f. ad ogni partecipante, per un massimo di 500c.f. Mese. Tale azione dovrà essere registrata attraverso mirata piattaforma telematica che verrà pubblicizzata ad uopo prima dell’avvio eventuale del Micro Credito Sociale.

5. Ogni iniziativa di propaganda sociale e solidale che viene resa pubblica, tesa a sottolineare, proporre e manifestare i valori, le idee e le opportunità presentate, se approvate formalmente dal COEMM (a suo insindacabile giudizio) genera un valore da un minimo di 200 a 800 c.f. ad ogni partecipante. Tale assegnazione di punteggio va concordato preventivamente con il COEMM e l’iniziativa deve essere perpetuato per un minimo di mesi 12.

6. I suddetti Crediti Formativi potranno anche diventare parte integrante di una opportuna “Banca del Tempo” che, al momento dovuto, verrà promossa e pubblicizzata dal Progetto COEMM.
1. Il limite massimo di accumulo dei corretti crediti formativi è di 1.500 c.f. mese. Per corretti si intendono i crediti formativi acquisiti da ogni Aderente ai CLEMM secondo i dettami sopra elencati. Eventuali eccedenze dei corretti c.f. saranno considerati quali espressione di puro volontariato filantropico: scambiabili a piacimento esclusivamente fra Membri dei CLEMM.
2. Una volta formalizzata l’eventuale partenza del MCS, se a fine mese non si è raggiunto l’accumulo massimo di 1.500 c.f., nel mese successivo, l’eventuale erogazione del MCS potrà essere decurtata di un euro per ogni c.f. mancante alle ore 22.00 dell’ultimo giorno del mese. Un eventuale intervento a conguaglio da parte del COEMM può avvenire anche a distanza di un anno.
3. Per gli aderenti ai CLEMM che fino alla data dell’emissione del presente regolamento hanno seguito pedissequamente il Progetto COEMM, sarà concesso di ritenere validi i c.f. già accumulati e ciò per un massimo di 1.500 c.f. al mese. Gli Aderenti dovranno comprovare formalmente tali evidenze.
4. All’Aderente che divulga dati, video e/o audio che, nel sito ufficiale, siano ufficializzati come “RISERVATI”, vengono detratti 500 cf per ogni infrazione accertata. L’accertamento di tale infrazione sarà corredata da testimonianza scritta o video o audio e inviata dalla Direzione COEMM al Soggetto interessato. Il Soggetto interessato potrà opporre ricorso inviando memoria scritta al Direttivo COEMM, attraverso apposito spazio web riservato e pubblicizzato nella pagina web del COEMM. Il giudizio ultimo del Direttivo COEMM è comunque insindacabile.
E’ auspicabile raggiungere 1500 crediti formativi al mese per una corretta formazione e informazione, il che equivale al rapporto valoriale espresso dal Micro Credito Sociale promosso dal Progetto COEMM ed eventualmente erogato dai Partner Finanziari Esterni al COEMM. Si ribadisce che l’erogazione eventuale del MCS è di totale spettanza del/dei Partner esterni al COEMM. Tale erogazione potrà essere regolata con l’aiuto di speciali Consorzi solidali fra i diversi CLEMM. In tal senso il Direttivo COEMM formalizza di aver già deliberato il verbale che istituisce iter per la realizzazione dell’Istituto dei Consorzi Mondo Migliore.

Ogni CLEMM terrà un verbale mensile, che potrà anche essere telematico, ove “trascrivere” l’impegno valoriale di ciascun aderente al progetto Mondo migliore. Tale verbale CLEMM potrà essere presentato al Direttivo COEMM, in caso si voglia perorare l’azione di valore promossa dai propri Aderenti CLEMM.

ISTITUTO CONSORTILE MONDO MIGLIORE (I.C.M.M. Si pronuncia: Iciemme)

Il Direttivo COEMM, con delibera di verbale di assemblea ad uopo predisposta, ha inteso rilanciare l’idea della nascita di più Istituti denominati Istituto Consortile Mondo Migliore (I.C.M.M. Si pronuncia: iciemme). Ciò per sopperire alla mancata credibilità degli attuali CLEMM, dovuta per incomprensioni interne ed attacchi esterni.

Tale atto adempie formalmente l’Associazione COEMM per quanto ha promosso fin dal primo culturale “salotto solidale”; ovvero dando facoltà agli Aderenti ai CLEMM di riunirsi in credibili Istituti Consortili provinciali, Regionali e Nazionale e di diventare credibili verso ogni Istituzione, Ente o altro Soggetto Persona Giuridica.

Tali Consorzi concederanno la massima libertà di espressione ed elettiva ai diversi loro aderenti.

Gli Aderenti ai CLEMM che lo desiderano, liberamente, nel caso vogliano aderire all’eventuale Micro Credito Sociale, devono quindi riunirsi in Assemblee ad uopo predisposte e indicare un proprio Delegato (fra Capitano e Persona Ospite), il quale accetterà di aderire al Consorzio Provinciale della propria provincia di appartenenza, portando con se il verbale di riunione che prescrive tale delega. In tal modo il Consorzio prende una via di evidente costituzionalità.

Nella suddetta assemblea, alla presenza di un Notaio, leggeranno e confermeranno l’adesione allo Statuto e al Regolamento del Consorzio denominato “I.C.M.M. Provincia di…”, preliminarmente discussi, eleggendo il Presidente e il Consiglio Direttivo del Consorzio stesso. Tutti i membri del Consiglio Direttivo del ICMM devono godere di massima credibilità istituzionale e bancaria.

In seguito, uno o più Delegati di ciascun ICMM Provinciale e gli altri di tutte le Provincie della Regione di pertinenza, si riuniranno in una altra Assemblea avanti ad un Notaio per eleggere il Consorzio Regionale della propria territorialità regionale.

In seguito a quanto sopra uno o più Delegati eletto di ognuna delle 20 (venti) Regioni Italiane eleggeranno Presidenza e Delegati dell’ICMM Nazionale

L’ICMM Nazionale diventerà poi l’unico Istituto delegato a trattare con chiunque possa permettere ed erogare fondi necessari ad avvio del Micro Credito Sociale.

Nel caso ci si rivolga al COEMM, esso si adopera per fornire gli eventuali dettagli della proposta ai Partner finanziari esterni al COEMM. In tal caso l’Istituto Consortile ed i suoi Consorziati dovranno osservare pedissequamente il presente Regolamento.

Ovviamente l’ICMM è comunque libero di effettuare ricerche e scelte anche senza consultare il COEMM.

Nota Bene
Il Referente Regionale Sociale che lo richiedesse, avrà tutte le info su tale importante fase progettuale.

Pubblicato sul sito www.coemm.org

La Direzione COEMM

CODICE ETICO
Ogni Referente del Progetto COEMM e ogni aderente ai CLEMM, nel caso volessero beneficiare delle relazioni nazionali e internazionali del COEMM, sono tenuti a seguire il presente Regolamento.

1. Il Referente considera doveroso accrescere le conoscenze e promuovere il benessere sociale. Opera per migliorare le capacità delle persone al dialogo e alla collaborazione. È consapevole della responsabilità che si è assunto pertanto deve prestare attenzione alla sua condizione personale, sociale, organizzativa, finanziaria e politica al fine di evitare l’uso inappropriato della sua influenza, e non utilizzare indebitamente la fiducia degli aderenti ai CLEMM.
Il Referente come figura di riferimento deve essere esempio concreto di ciò che enuncia il progetto stesso.
2. Il Referente rispetta la dignità e il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione, e all’autonomia di tutti gli aderenti al Progetto COEMM. Ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre la sua scala di valori non discriminando nessuno.
3. Il Referente è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione, partecipando ad eventi e a sessioni di formazione.
4. In ogni contesto, il referente deve adoperarsi perché sia garantita e rispettata la libertà di scelta di ogni aderente al Progetto Mondo Migliore.
5. Il Referente adotta condotte non lesive nei riguardi degli aderenti al Progetto COEMM, non utilizza il proprio ruolo per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi.
6. Il Referente si astiene dal proseguire nel proprio ruolo ove propri problemi o conflitti personali, interferendo con l’efficacia della sua referenza, lo rendano inadeguato o dannoso per gli aderenti al progetto COEMM. Altresì, lascia il suo ruolo quando non può garantire una presenza adeguata.
7. I rapporti fra gli aderenti al progetto COEMM devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della collaborazione.
8. Il Referente si impegna a contribuire allo sviluppo del progetto, al fine di favorirne la diffusione per scopi di benessere sociale.
9. Il Referente presenta in modo corretto i principi del progetto COEMM acquisiti durante la formazione. Riconosce quale suo dovere morale quello di aiutare gli altri a sviluppare in modo consapevole gli stessi principi.
10. Il Referente è consapevole che il suo è un ruolo volontario di responsabilità e non di comando.

Ogni persona che decide di aderire liberamente e per propria scelta ad un CFP in qualità di P.O., oppure creando un nuovo CFP nel proprio comune con il limite consigliato di 11 persone per CFP (capitano compreso), classico o dedicato, accetta di seguire le seguenti indicazioni comportamentali e le seguenti azioni di importante valore sociale:

– Ogni P.O. deve rispettare le regole di etica, altruismo, riservatezza e buona comunicazione indicate dal progetto COEMM.
– Ogni P.O. deve vivere la propria vita in modo coerente al Progetto, nel rispetto degli altri esseri umani, animali e ambiente.
– Informarsi e formarsi attraverso la partecipazione ai salotti solidali, ovvero incontri di condivisione e discussione, almeno una volta al mese, interagendo sui principali temi culturali, del vivere civile e della socialità che vengono proposti ogni mese dalla direzione COEMM. Temi costruiti su un cammino di consapevolezza interiore ed esteriore.
– Sceglie di sostenere liberamente l’Associazione COEMM con un’eventuale donazione mensile. In caso di donazione, essa verrà raccolta dal capitano il quale procederà a versare la somma raggiunta tramite bollettino postale con causale Libera Donazione, seguita dal nome esatto del CLEMM, sia esso di tipo sociale o dedicato.
– Prende visione periodicamente del sito internet www.COEMM.org (https://www.coemm.org/) in cui vengono proposti video, registrazioni e idee sulle novità dell’Associazione e sui progressi del progetto Mondo Migliore.
– Scarica l’APP dedicata “COEMM Mondo Migliore” disponibile sia per i sistemi IOS che Android all’interno della quale vengono inseriti post culturali di interesse progettuale, i temi del mese e le condivisioni/discussioni dei salotti, le date degli eventi, ecc.
– Partecipa quando possibile agli eventi che vengono organizzati nella propria zona.
– Partecipa agli eventi/incontri di coordinamento dei referenti regionali e/o provinciali quando organizzati a cadenza trimestrale (a meno di diversa necessità).
– Segue le indicazioni operative provenienti dai referenti regionali, provinciali e comunali dei CLEMM.

Infine, se si ritiene di essere e di aver adeguatamente acquisiti conoscenza e consapevolezza riguardo al progetto, un P.O. si impegna a fare il passaparola valoriale per divulgare il più possibile ad altre persone i contenuti del progetto COEMM in tutte le sue attività.

LINEE GUIDA PER I REFERENTI
La figura del Referente e le sue responsabilità verso il Progetto COEMM.

Un referente è chi decide liberamente di accettare e dedicare il proprio talento e un po’ del proprio tempo in maniera più attiva rispetto ad un capitano che gestisce ed è autonomamente responsabile del proprio CFP (sociale o dedicato).

Un referente deve saper esporre pubblicamente il progetto e si propone di essere di riferimento per tutti gli aderenti al progetto mondo migliore nel territorio su cui egli conferma il proprio incarico.
L’attività di Referente è un’attività di puro volontariato, non dà diritto a nessun tipo di vantaggio e la funzione di coordinamento delle varie attività filantropiche sul territorio di propria competenza.

Il referente non è un ruolo di comando, ma di servizio.

Il referente, come ogni persona aderente al progetto, ha sempre la possibilità di comunicare con almeno due livelli di referenza sopra al proprio, per cui, se ipotizziamo il Capitano di un CFP, può comunicare in primis con il proprio referente comunale e anche con il proprio referente provinciale.
Un R.C. comunica in primis con il proprio referente provinciale ma anche con il referente regionale. Il Referente Provinciale comunica con il proprio referente Regionale ma anche con i referenti del coordinamento Nazionale.

Il Referente Comunale (R.C.)

Il RC (sia quello dei CLEMM sociali che dedicati) si occupa del territorio del comune di cui è Referente per il Progetto COEMM (o per quelli di riferimento se si tratta di CFP dedicati), è pertanto la persona di riferimento per tutti gli aderenti del proprio comune con tutto il suo CFP.
Il CLEMM CFP sociale del RC, dal momento che è portavoce del progetto in quel dato comune, si dovrà dotare delle figure sotto elencate nel proprio CFP, chiedendo anche aiuto agli altri CFP del comune. Compreso l’aiuto dei CLEMM dedicati.

Nel caso di spostamento di P.O. tra i vari CLEMM di un comune al fine di raggiungere l’obiettivo di formare CLEMM di 11 persone, i P.O. dovranno essere consenzienti con “assemblea verbale” del proprio CLEMM originario perché, come sopra descritto, ogni CLEMM è un Comitato associativo autonomo e, conseguentemente, ogni CLEMM che sposta delle persone lo deve fare con criteri democratici condivisi dalla maggioranza dei presenti in tale CLEMM e dalla autonoma libertà di ogni Singolo Aderente.

Ogni CLEMM di un RC (sia sociale che dedicato) cercherà di dotarsi delle seguenti figure professionali:
– Il capitano
– Il vice capitano
– Il segretario, che abbia competenze specifiche per la gestione degli strumenti digitali, come e-mail, App e altre funzioni web e p.c..
– Un portavoce (che sappia confrontarsi con le istituzioni locali)
– Un commercialista.
– Un avvocato.
– Un medico.
– Altre figure con competenze specifiche e utili alla diffusione del progetto.

Nei comuni più importanti, come Roma, Milano, Napoli ecc. si potranno creare, a discrezione del referente Provinciale, anche un CFP di vice referenza comunale (VRC) secondo i C.a.p. del comune stesso.

Il CFP di referenza comunale potrà organizzare incontri aperti anche al pubblico, una volta individuato il portavoce che abbia la dovuta capacità di presentare il progetto pubblicamente, o potrà avvalersi dell’aiuto del team di referenza provinciale. Potrà organizzare un gazebo o altre attività di diffusione a livello locale sempre se prima concordate con il coordinamento provinciale al fine di non creare doppioni di attività.

Il Referente Provinciale (RP)

Il Referente Provinciale si occupa del territorio della provincia in cui è referente, ed è la persona di riferimento per i Referenti Comunali.
Tutto il suo CFP deve pertanto diventare un CLEMM di riferimento per tutta la provincia con tutti i suoi 11 partecipanti e dovrà, dove possibile, aiutare i vari referenti comunali della sua provincia.
Per questo motivo, nella fase 5.0, ogni referente provinciale deve dotarsi di un CLEMM di coordinamento provinciale dotato delle seguenti figure professionali:
– il capitano ovvero il Referente Provinciale
– il vice capitano ovvero il Vice Referente Provinciale
– il segretario, che abbia competenze specifiche per la gestione degli strumenti digitali, come e-mail, App e altre funzioni web o Pc.
– Un portavoce (che sappia confrontarsi con le istituzioni)
– Un commercialista
– Un avvocato
– Un medico
– Ed altre figure con competenze che possano tornare utili alla diffusione del progetto.
Per reperire le varie figure professionali richieste, il referente provinciale potrà chiedere aiuto anche agli altri CFP del territorio di provincia. Nel caso che una figura di competenza passi da un CFP della provincia al CFP di Coordinamento provinciale, il CFP della Provincia dovrà integrare il P.O. passato al CFP di Coordinamento Provinciale con un nuovo P.O. facendo in modo che nel CFP della Provincia si ricostituisca il numero massimo di 11 P.O.
Il Referente Provinciale con i suoi collaboratori, cercherà di sentire privatamente i Referenti comunali almeno una volta al mese, per sentire l’andamento del territorio e coordinare eventuali attività dandone il consenso se allineate con i principi e gli obiettivi del progetto. E’ motivo di soddisfazione della direzione COEMM rilevare che i Referenti Regionali e Provinciali siano chiamati dai CLEMM di loro riferimento e ciò perché significa che tutti avranno compreso il vero reale valore etico e solidale del Progetto COEMM.
Il Referente Provinciale (sia social che dedicato) si impegna a dare preventiva comunicazione via e-mail al CFP del Referente Regionale Sociale in merito alle attività che si svolgono nei vari comuni della provincia.

Il Referente Regionale R.R. SOCIALE.

Il Referente Regionale (sociale) si occupa della regione di cui è referente, ed è pertanto la persona di riferimento per tutti i referenti Provinciali (sia Sociali che Dedicati). Egli è stato posto in tale condizione dalla Direzione COEMM e, quindi, se si ama il Progetto COEMM, tale nostro referente R.R. sociale dovrebbe avere il giusto rispetto da parte di tutti. Questo, di rimando, implica che tale Referente R.R. sociale dovrà portare lo stesso rispetto verso tutti.

Quindi sia lui che il suo staff di coordinamento CLEMM Regionale, si impegneranno per promuovere autorevolezza piuttosto che autorità.

Tutti si impegneranno ad aiutare e a collaborare con tale figura affinché diventi punto di riferimento del Progetto COEMM in quella data regione.

Anche nel caso del Referente Regionale viene richiesto che tutto il suo CLEMM (costituito da 11 persone) diventi un CLEMM di riferimento per tutta la regione.
Per questo motivo, nella fase 5.0, ogni Referente Regionale deve dotarsi di un CLEMM di coordinamento regionale composto dalle seguenti figure professionali:
-il capitano ovvero il Referente Regionale
-il vice capitano ovvero il Vice Referente Regionale
-il segretario, che abbia competenze specifiche per la gestione degli strumenti digitali, come e-mail, App, e altre funzioni web
– un portavoce che sappia confrontarsi con le istituzioni della regione come TV, giornali, radio, comuni, province, ecc.)
– un commercialista.
– un avvocato
– un medico
– altre figure con competenze che possano tornare utili alla diffusione del progetto.

Per reperire le figure professionali richieste, il Referente Regionale potrà chiedere aiuto anche agli altri CFP della sua regione. Nel caso che una figura di competenza passi da un CFP della regione al CFP di coordinamento regionale, il CFP della regione dovrà integrare il P.O. passato al CFP di coordinamento regionale con un nuovo P.O. facendo in modo che nel CFP della regione si ricostituisca il numero massimo di 11 P.O.

Il Referente Regionale con i suoi collaboratori organizzeranno e sentiranno i Referenti Provinciali almeno una volta al mese per verificare l’andamento e la copertura del territorio e per coordinare eventuali attività generali, dandone consenso se allineate con i principi e gli obiettivi del progetto.

Il Referente Regionale si impegna a dare preventiva comunicazione al Coordinamento Nazionale in merito a tutte le attività di carattere generale che si svolgeranno nei vari comuni della provincia e della regione, comprese le date e gli orari degli incontri di coordinamento regionale e provinciale.

NOTA:
Se una persona con il ruolo di referente (comunale, provinciale o regionale) decide di lasciare il proprio ruolo, è facoltà del referente di grado superiore decidere di riammettere o meno il referente che ha lasciato al sua carica alla carica precedentemente occupata.

Strumenti di comunicazione fra i CLEMM

I CLEMM comunicano esclusivamente attraverso le chat ufficiali create appositamente sul canale Telegram.
Sono presenti chat regionali e chat provinciali. Altre chat non saranno riconosciute come ufficiali E SARANNO VALUTATE NON VALORIALI DAL DIRETTIVO COEMM AI FINI DEL PROGETTO COEMM.
Gli amministratori delle chat hanno l’obbligo di inserire
– il presidente COEMM
– il segretario generale del COEMM
– tutti i delegati del coordinamento nazionale dei CLEMM

Le notizie che vi potranno essere postate sono di carattere pubblico, compresi i link a determinati contenuti web, o link per iscrizioni ad eventi.

Indicazioni specifiche per la collaborazione tra cfp sociali e dedicati.

Premesso che non vi è alcuna distinzione di valore tra un CLEMM CFP sociale e uno dedicato, ogni persona deve sentirsi libera di poter far parte di uno o dell’altro senza alcuna limitazione da parte di nessuno.

Ricordiamo che i vari CLEMM e i loro P.O. sono realtà individuali, autonome, a se stanti. Pertanto ognuno è libero o meno di seguire le linee guida dettate dall’Associazione COEMM. Allo stesso modo il COEMM sarà libero di indicare se un CLEMM è allineato o meno al progetto.

E’ indicazione prioritaria che ogni CLEMM, collabori a livello locale e a livello nazionale per i fini legati alla realizzazione del progetto.

I referenti primari di COEMM sul territorio sono i referenti Regionali e Provinciali dei CLEMM sociali e dedicati e ad esse il COEMM farà riferimento in merito all’organizzazione di attività legate alla individuazione di valori in capo agli aderenti a tutti i CLEMM di quell’area.

Si raccomanda, pertanto, che i vari referenti regionali dei vari CLEMM sociali e dedicati si incontrino tra loro almeno una volta al mese per coordinarsi e coordinare le attività, lo sviluppo dei CLEMM nel territorio, ecc. ed è auspicabile che così facciano anche i vari referenti Provinciali dei CLEMM CFP sociali e dedicati e, analogamente, i Referenti Comunali.
Solo in nome di un processo di collaborazione sarà possibile raggiungere tutti gli obiettivi del progetto COEMM.

Per tutti l’indicazione primaria è di sviluppare, diffondere, mediante il passaparola, il Progetto COEMM a persone esterne ai CLEMM.

Il Direttivo COEMM

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